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Campionato
Juniores Provinciale Novara Gir.B
8 giornata
14/11/09
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BELLINZAGO |
DORMELLETTO |
1- |
1 |
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FOMARCO |
BRIGA |
0- |
1 |
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GARGALLO |
PRO VIGEZZO |
4- |
2 |
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VIRTUS CUSIO |
MEINA |
3- |
2 |
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ORNAVASSESE |
CAMERI |
3- |
3 |
Gargallo-Pro Vigezzo 4-2
reti: R.Cantadore 2
Pro: Zani 6, Bonzani And. 5,5, Bonzani Ag.
s.v. (Cantadore D. 6,5), Zaffarano 5,5, Roperti 4, Milesi 4,5, Locatelli
5, Innocenti 5, Ferrari 4, Tassera 6, Bergamaschi 4,5 (Cerrina 5)
C'è una costante che accomuna questa squadra con la prima, non si
riescono a fare bene due partite consecutive e quella di Gargallo ne
è l'ennesima dimostrazione. Dopo gli incoraggianti segnali in quel di
Briga, l'ultima trasferta riserva solo amarezza e delusione sia per
quanto riguarda il risultato che per l'atteggiamento e il comportamento
in campo. Va detto da subito che l'avversario era facilmente alla
portata, con una difesa non certo irreprensibile e solo un paio di
individualità di un certo rilievo ma se tanto è bastato per rifilare un
poker è evidente che tra i vigezzini non c'è la dovuta concentrazione e
collaborazione per superare certi ostacoli. Infatti, dopo 10 minuti la
partita era virtualmente chiusa con le due reti, la prima al 3' di
Cardarello e la seconda al 9' del bravo centravanti Novelli,
lasciati liberi di colpire sotto misura davanti ad un incredulo ed
impotente Zani. Solo la dabbenagine del reparto difensivo locale ha
consentito a Cantadore di riaprire le sorti del match al 33', quando,
presentatosi tutto solo davanti al portiere grazie al goffo tentativo di
fuori gioco, lo trafigge con un rasoterra sul primo palo. Al 40' però
altra doccia fredda: Milesi tarda a rinviare il pallone, il pressing
alto dei centrocampisti locali permette di recuperare palla e a
Barbaglia di colpire forte dal limite, sulla respinta corta di Zani si
avventa il sempre libero Cardarello che ristabilisce le distanze.
La strigliata di mister Di Pietro durante la pausa sembrava aver dato la
necessaria scossa per un risveglio collettivo ma tutto si rivela un
fuoco di paglia perchè invece di affidarsi al gioco manovrato ci si
intestardisce con azioni e percussioni solitarie che non portano a
nulla. Al 15' poi le cose precipitano ulteriormente, Tassera riceve
palla e salta il centrale Vallerani che lo stende proprio all'ingresso
dell'area di rigore: penalty ed espulsione per fallo da ultimo uomo?
Neanche per sogno, l'arbitro non fischia nulla e reagisce alle
imprecazioni del fantasista rossoblu mostrandogli il cartellino
rosso. Ulteriore beffa è che Tassera, a causa della forte botta
ricevuta, si è dovuto recare al pronto soccorso per gli accertamenti
sanitari del caso e ne avrà per 5/6 settimane. Passano pochi minuti e la
giacchetta nera pareggia il conto delle espulsioni mandando anzitempo
negli spogliatoi il n. 6 locale Vicari, reo di un'imprecazione a voce
alta dopo un suo tiro finito malamente sul fondo. Altro episodio dubbio
verso la mezz'ora quando il direttore di gara, anzichè espellere il neo
entrato Klimok per un evidente fallo di reazione proprio sotto i suoi
occhi, lo redarguisce solo verbalmente subendo anche le risa di scherno
da parte dei tifosi locali. Intanto la Pro cerca di riaprire la gara ma
così facendo offre il fianco a numerosi contropiedi dei padroni di casa
che, per troppa fretta ed egoismo, fanno sì che lo score non si faccia
più pesante. Su una delle tante ripartenze la palla finisce dalla parti
di Roperti nell'uno contro uno con il centravanti Novelli, controllo del
difensore che non si accorge del raddoppio di Klimok che gli ruba palla
e si invola verso la porta; la rincorsa del centrale si conclude con una
falciata da dietro al limite e conseguente espulsione. La punizione che
segue viene magistralmente trasformata in gol da Novelli per la
doppietta personale. Due minuti dopo rigore per la Pro per un netto
fallo di mano e Cantadore sigla anch'egli la sua doppietta
personale spedendo pallone da una parte e portiere
dall'altra.
Solite discussioni al termine della partita con l'onesta ammissione del
n. 5 Vallerani sul suo effettivo intervento falloso ai danni dello
sfortunato Tassera.
Per finire una considerazione sul direttore di gara: dimenticando che il
bravo arbitro è quello che passa inosservato poichè i veri protagonisti
sono altri, ha trasformato l'incontro in una sceneggiata napoletana
all'interno della quale lui doveva essere l'attore principale, i
giocatori il contorno della sua recita e la sua unica preoccupazione era
quella di avere sempre ben tirati i calzini sopra le ginocchia...
Carlo Giorgis
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